A dichiararlo è stato infatti l’on. Francesco Scoma, Vicesindaco di Palermo, nell’intervista rilasciata in esclusiva a “Fair Play”. D. On. Scoma, prima di parlare delle azioni previste per il potenziamento della rete distributiva di carburanti ecologici, partiamo dall’attualità: che situazione sta attraversando la città di Palermo dal punto di vista dell’inquinamento? R. Anche se Palermo, con i suoi quasi 690.000 abitanti, non si può definire una metropoli, vive tuttavia dal punto di vista atmosferico i problemi di una grande città. Più volte, nel corso degli ultimi anni, è stato superato il livello di guardia per le polveri sottili, che rappresentano un autentico pericolo occulto per tutti noi. In qualità di amministratore con delega al traffico e alla mobilità, mi sento quindi coinvolto in prima persona per mettere in campo azioni concrete che migliorino sia nel breve sia nel lungo periodo la qualità della vita di chi risiede e di chi lavora a Palermo. Andiamo subito al tema centrale di questa intervista: D. il potenziamento della rete distributiva di carburanti gassosi sul territorio comunale. Un progetto possibile nel breve termine? R. L’Amministrazione Comunale crede fortemente nello sviluppo di una fitta rete distributiva di carburanti gassosi, in particolare di metano, per ridurre in maniera drastica e duratura l’inquinamento atmosferico della nostra città. Ovviamente, va premesso che per attuare un discorso serio il ragionamento va esteso all’ambito regionale, e non a caso oggi in Sicilia esistono già quattordici stazioni di servizio fornite di gas metano. Per il caso specifico di Palermo, attualmente contiamo una sola unità di distribuzione, ma giungeremo almeno a quadruplicare la disponibilità nel corso di un paio d’anni. Il Progetto Metano, del resto, attivato ormai da oltre dieci anni a livello nazionale, sta cominciando proprio in questo periodo a dare i suoi frutti. D. Si dice che le istituzioni debbano sempre essere le prime a dare il buon esempio. Il Comune di Palermo adotta auto a basso impatto ambientale? R. Da questo punto di vista, se mi è concessa una punta d’orgoglio posso affermare che il nostro Comune è una realtà all’avanguardia: già dal 2002, in dotazione all’Amministrazione ci sono oltre 120 vetture a doppia alimentazione metano/benzina e, negli ultimi tempi, stiamo introducendo anche l’uso di vetture elettriche. Ovviamente, come è giusto che sia, anche su questo fronte non ci sentiamo arrivati, e continueremo gradualmente l’aggiornamento del nostro parco macchine per essere un Comune virtuoso e sensibile alla tematica della sostenibilità ambientale. Il già citato potenziamento della rete distributiva di carburanti gassosi sul territorio comunale, va proprio in questo senso. D. Per mettere in atto azioni concrete a salvaguardia dell’ambiente, ognuno deve naturalmente fare la propria parte. Questo vale tanto più per le istituzioni e i soggetti imprenditoriali. In tale ambito, cosa chiede il Comune di Palermo a una realtà importante come il CSA e cosa può dare invece il Comune di Palermo al CSA? R. Il Consorzio Servizi Auto è senza alcun dubbio un patrimonio di tutta la Sicilia, Palermo compresa. Tanto più in un periodo come quello contingente, dove fare impresa è ancora più difficile della norma, una simile associazione va indubbiamente incoraggiata e, perché no, mi auguro anche emulata negli ambiti produttivi più diversi. Da parte del Comune, la richiesta al CSA non può che essere quella di continuare la propria attività come ha fatto fino ad ora, potenziando sempre più la promozione di una mobilità “amica” e sostenibile. Viviamo in un’epoca in cui l’interesse del singolo dovrebbe sempre più coincidere con l’interesse comune. Da parte nostra, posso assicurare fin d’ora un vivo interesse dell’Amministrazione, per quanto di nostra competenza, alle sollecitazioni e agli stimoli che ci arriveranno dallo stesso CSA. |
giovedì 10 febbraio 2011
CARBURANTI ECOLOGICI, così Palermo vuole uscire dall’inquinamento
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